Podenzano, ritorna la Continuità assistenziale
Dal 1 maggio, all’interno della Casa della Comunità
Nadia Plucani
|3 ore fa

Dal 1 maggio torna operativo a Podenzano il servizio di Continuità assistenziale all’interno della Casa della Comunità. L’annuncio è stato dato congiuntamente dal direttore generale Paola Bardasi, dal sindaco Riccardo Sparzagni, dal direttore del Dipartimento Cure primarie e Cure palliative Raffaella Bertè, dal direttore dell’Assistenza primaria e responsabile della Continuità assistenziale Gaetano Cosentino, dal direttore del Governo delle strutture sanitarie territoriali Valeria Trabacchi e dal direttore del Distretto di Levante Evelina Cattadori.
Una riapertura condivisa e programmata al termine degli interventi edilizi urgenti e non procrastinabili per garantire una piena funzionalità della struttura. La riattivazione del servizio è stata condivisa con l’amministrazione comunale, che ha accompagnato tutte le fasi del percorso. «Era importante dare una comunicazione pubblica di questa ripartenza – ha evidenziato il direttore generale Bardasi – anche per sottolineare una collaborazione con il Comune che non è mai venuta meno e che ci ha consentito di gestire al meglio una fase complessa».
Conclusi gli interventi e completato l’iter autorizzativo, il servizio torna negli stessi spazi della Casa della Comunità, già condivisi con il CAU, senza modifiche per l’utenza. La Continuità assistenziale garantirà un servizio al cittadino dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 8 e nei giorni prefestivi e festivi (sabato e domenica compresi), la copertura h24. Durante la settimana, inoltre, la Casa della Comunità continuerà a essere presidiata dalla medicina di gruppo, con attività ambulatoriale nelle ore diurne, assicurando una continuità assistenziale integrata tra giorno e notte.
La riattivazione si colloca in un contesto di evoluzione dell’assistenza territoriale, che porterà progressivamente all’introduzione delle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT), previste dal nuovo accordo regionale. Si tratta di modelli organizzativi più strutturati, destinati a garantire una copertura estesa e una maggiore integrazione tra i professionisti.
Il sindaco Sparzagni ha evidenziato come la riapertura rappresenti «una notizia molto positiva per il territorio», anche per evitare disagi legati agli spostamenti verso altre sedi. A sintetizzare il valore della riattivazione è stata la direttrice del Distretto di Levante Evelina Cattadori, che ha posto l’accento sul ruolo strategico della sanità territoriale: «Credo che oggi sia un buon momento, perché stiamo mettendo a sistema l’integrazione tra gli aspetti sanitari e le esigenze della comunità locale. L’obiettivo è garantire e preservare sempre di più una sanità di prossimità e territoriale».
La riapertura del servizio rappresenta quindi non solo il ripristino di un presidio fondamentale, ma anche un passo significativo verso un modello di assistenza sempre più accessibile, integrato e orientato alla presa in carico dei cittadini.

