Si blocca la caldaia nella notte, novantenne chiama i carabinieri
Sola in casa e al freddo, ha chiesto aiuto alla Centrale Operativa. Contattato un carabiniere che abita nelle vicinanze e che la conosce personalmente: immediata la disponibilità a raggiungerla
Redazione Online
|2 ore fa

Sola in casa, nel cuore della notte, con la caldaia bloccata e il freddo avvertito all’interno dell’abitazione. Non sapendo a chi rivolgersi, una donna di novant’anni residente a Bettola ha chiesto aiuto ai carabinieri, trovando ascolto e disponibilità. La richiesta è giunta alla Centrale Operativa alle 3:45 della mattina di giovedì 29 ottobre.
L’anziana ha riferito di vivere sola e di trovarsi in difficoltà a causa del blocco dell’impianto di riscaldamento. Una situazione di disagio resa più complessa dall’ora notturna e dall’impossibilità di individuare qualcuno cui chiedere assistenza. Raccolta la segnalazione, la Centrale ha contattato un carabiniere, che conosce personalmente la donna. Informato dell’accaduto, il militare ha subito manifestato la propria disponibilità a recarsi presso l’abitazione per aiutarla ad affrontare il problema.
Un episodio che esprime il valore della prossimità e del rapporto di fiducia tra l’Arma e le comunità. La conoscenza del territorio e delle persone, insieme alla capacità di ascoltare le loro necessità, costituisce una componente essenziale del servizio quotidiano dei Carabinieri, soprattutto nei confronti degli anziani e di chi vive solo. Anche una richiesta di aiuto legata a una difficoltà domestica può racchiudere un bisogno di sicurezza e di vicinanza: poter contare su un riferimento disponibile ad ascoltare rappresenta, per le persone più vulnerabili, un sostegno concreto.
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