Il barman dei rocker è tornato a Stadera: «Eroe è chi rimane»
Per trent’anni Donato Ranelli ha servito cocktail in piazza San Marco, anche ai Pink Floyd. Oggi è falegname per hobby nella casa di famiglia
Fabrizio Tummolillo
|3 ore fa

Per oltre trent’anni ha lavorato come barman nei più prestigiosi grand hotel di Venezia servendo cocktail e bevande a celebrità del calibro di Jean-Paul Belmondo, Brian May dei Queen e David Gilmour, che gli regalò una maglietta dei Pink Floyd all’indomani del concerto del 15 luglio 1989 di fronte a piazza San Marco. Concluso il percorso professionale, Donato Ranelli, classe 1960, è tornato a vivere nella casa di famiglia a Stadera. Ha sistemato la bottega del padre falegname, ha restaurato i suoi attrezzi e il suo tavolo di lavoro centenario e oggi si dedica al restauro, un suo hobby, e a qualche lavoretto per amici e vicini. «Capita che mi chiami qualcuno rimasto fuori casa perché gli sblocchi la serratura», spiega Ranelli mostrando un “multi tool” d’altri tempi utilizzato dal padre Sandro, detto Santino: «Da lui ho imparato i rudimenti del mestiere, ora li applico per restaurare oggetti in legno».




