«Nuova vita per oggetti preziosi». Viaggio nel tempo con il restauratore Civardi
Un mondo, di cui si sono occupate anche riviste di settore come CasAntica e Brocante, che profuma di legno e che ha come direttrice principale la conservazione del mobile, quello antico
Mariangela Milani
|7 mesi fa

Giorgio Civardi nel suo magazzino di mobili antichi
Entrare nel magazzino di Giorgio Civardi vuol dire fare un salto nel tempo, in mezzo a cassettoni, madie e pesanti armadi del Settecento. Un mondo, quello del restauratore 62enne di cui si sono occupate anche riviste di settore come CasAntica e Brocante, che profuma di legno e che ha come direttrice principale la conservazione del mobile, quello antico.
Il magazzino, seppure abbia dimensioni industriali, fatica a contenere lo strabordare di mobili che sono accatastati fino al soffitto e stipati come sardine. Una caos apparente «in cui io però – dice Civardi – mi oriento, so benissimo dove sta ogni cosa». Un mondo, quello racchiuso nel capannone di Pianello, che rischia di scomparire per lasciare spazio al mobile industriale «perché – dice Civardi – oggi sta venendo meno la cultura del mobile antico». «Per le nuove generazioni mobili come questi non hanno valore, sono roba da buttare». Per lui diventano invece oggetti preziosi a cui dare nuova vita.
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