Sportello per i tributi di Agazzano nel mirino della Corte dei Conti

iscontrate possibili irregolarità nel servizio di riscossione e trasmessi gli atti a due procure. Il Comune: «Nessuna anomalia, pronti a spiegare»

Cristian Brusamonti
|6 mesi fa
Sportello per i tributi di Agazzano nel mirino della Corte dei Conti
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«Possibile appalto irregolare nel servizio di riscossione dei tributi, affidato ad una società esterna». Così, la Corte dei Conti fa cadere una nuova tegola sul Comune di Agazzano, dopo anni difficili per evitare il rischio di dissesto economico dell’ente: la sezione regionale della Corte, infatti, ha trasmesso gli atti in procura perché si valuti la consistenza o meno del reato di somministrazione illecita di lavoro.
«Non rileviamo alcuna anomalia – rassicurano però gli amministratori – e siamo pronti a spiegare ogni cosa, senza problemi». L
a segnalazione, fatta alla procura contabile e a quella ordinaria di Piacenza si riferisce al fatto che, negli ultimi anni, il Comune si è appoggiato alla società privata Ica Spa per la riscossione dei tributi. Fin qui, nulla di male, fino a quando il Comune non ha deciso di aprire in municipio uno sportello per il pubblico (peraltro ancora attivo), con la presenza di un addetto della società che potesse aiutare gli agazzanesi a districarsi nel pagamento delle varie cartelle. Per la Corte dei Conti, questa figura “ibrida” non sarebbe regolare. Basandosi sul rendiconto 2023 e sul bilancio preventivo 2024-2026 del Comune di Agazzano, la Corte dei Conti ravvisa «gravi criticità nell’affidamento del servizio di supporto alla gestione e riscossione delle entrate», spiegando come l’attività di assistenza allo sportello consiste in «una persona esterna all’organizzazione comunale e posizionata dalla società privata, addetta a ricevere il pubblico e a utilizzare le attrezzature informatiche del Comune».
In parole povere, il Comune avrebbe dovuto provvedere da sé alla riscossione o, comunque, senza ospitare in municipio un addetto della ditta incaricata: una figura che apparirebbe assimilata in maniera irregolare all’interno della pianta organica comunale.