Un mistadello per pregare suor Leonella
Sorgerà di fronte alla chiesa di Rezzanello grazie agli alpini e ai Comuni di Agazzano, Piozzano e Gazzola. Inaugurazione il 16 agosto con il cardinale Marengo
Mariangela Milani
|2 ore fa

Suor Leonella Sgorbati a Mogadiscio con i suoi allievi della scuola per infermieri
Un mistadello, un piccolo luogo di culto per ricordare suor Leonella Sgorbati, sorgerà tra le stesse colline della Valluretta dove nacque e dove affondano le radici della sua vocazione. La stessa fede che la portò a vestire l’abito delle Missionarie della Consolata e a dedicare tutta la sua vita agli ultimi, fino al martirio: il 17 settembre 2006 venne uccisa da estremisti islamici mentre si trovava in missione a Mogadiscio, in Somalia.
Ora il ricordo di suor Leonella, infermiera e ostetrica proclamata beata, prenderà forma in un mistadello in corso di realizzazione di fronte alla chiesa di Rezzanello, il paese in cui suor Leonella nacque nel 1940. Un piccolo luogo di culto, costruito mattone dopo mattone dagli alpini di Agazzano e Piozzano. L’iniziativa è stata promossa dalle penne nere, insieme a tre Comuni: Agazzano, Piozzano e Gazzola, quest’ultimo comune natale della missionaria, uccisa vent’anni fa in Somalia. I lavori sono già in corso e dovrebbero concludersi entro metà agosto. Il 16 agosto, giorno di San Rocco, il piccolo luogo di culto, destinato a custodirne la memoria, sarà infatti inaugurato.
Per l’occasione sarà presente a Rezzanello il cardinale Giorgio Marengo, missionario della Consolata, prefetto apostolico di Ulan Bator, in Mongolia, dal 2020 e presidente della Conferenza episcopale dell’Asia centrale. «L’idea – spiega il capogruppo delle penne nere di Agazzano Antonio Mantova – è venuta a una persona particolarmente devota a suor Leonella, Luigi Fugazza, anche lui alpino iscritto al gruppo di Settima. Parlando quasi per caso, è partito il coinvolgimento dei due gruppi e dei Comuni».

