Valtidone Wine Fest, acqua più pulita e meno pesticidi
A Nibbiano nell’ambito del Valtidone Wine Fest il punto sulla sostenibilità della filiera vitivinicola. La concomitanza con la sagra del Buslàn
Redazione Online
|8 mesi fa

Uno stand del Valtidone Wine Fest - © Libertà/Massimo Bersani
Una vallata in cui la sostenibilità ambientale, economica e sociale è un dato di fatto e in cui nascono brevetti e progetti che stanno ridisegnando la vitivinicoltura. È il ragguardevole profilo della Valtidone emerso durante la tavola rotonda “Sostenibilità nella filiera vitivinicola: tendenza o necessità?” tenutasi a Nibbiano nell’ambito del Valtidone Wine Fest che nel fine settimana ha fatto tappa in paese. L’incontro - moderato da Lucio Botteri, fra gli organizzatori dell’evento - ha affrontato il tema con relatori che ne hanno restituito una visione sia scientifica sia economica: Nicoleta Suciu, professoressa associata di Chimica agraria all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’ingegnere Giancarlo Spezia, autore di oltre 40 pubblicazioni, presidente della Tecnovict, azienda di Pianello che produce attrezzature tecnologiche per il settore, e docente a contratto all’Università di Milano, e Stefano Bergaglio, dottore in Scienze agrarie e dal 2013 al 2019 presidente del Consorzio dei vini dei Colli Tortonesi.
«La Valtidone è un esempio di agricoltura sostenibile - ha esordito Suciu, rivolgendosi ai presenti tra cui c’era il sindaco Franco Albertini -. Da anni la nostra Università collabora con questo territorio con un programma di certificazione sostenibile che si basa su disciplinari che forniscono indicatori di sostenibilità». Per esempio la rilevazione della qualità dell’acqua: «Per tre anni sono stati monitorati i livelli di pesticidi in falda e non nascondo che siano state rilevate criticità, ma grazie al lavoro con associazioni, amministrazioni e agricoltori siamo riusciti a risanare la situazione».
Spezia ha portato l’attenzione sui vantaggi della tecnologia in termini di risparmio di soldi e di fitosanitari immessi nell’ambiente: «Quando una casa farmaceutica individua i dosaggi, riportati su etichette che in teoria dovrebbero essere seguiti, già prevede che due terzi del trattamento vadano altrove - ha sottolineato -. È quella parte che vola a chilometri di distanza». La soluzione? «Il primo passo è fare i trattamenti se servono, non perché stabiliti a calendario». Il passo successivo è usare le tecnologie esistenti, proprio come quelle nate nell’azienda di Pianello: «Un sistema che ci ha permesso di rendere ogni ugello irroratore indipendente dall’altro, con un sensore che legge la vegetazione. Dove c’è vuoto non spruzza, dove c’è vegetazione ne valuta la densità e irrora fino al 50 per cento in meno».
Bergaglio ha affrontato la diatriba fra approccio convenzionale o biologico in vigneto: «La prima pratica mira a migliorare la resa e la difesa da malattie e parassiti ed è applicata a calendario, la seconda usa pratiche agronomiche e prodotti naturali. Una via di mezzo è quella integrata». Quindi bando a dualismi e contrapposizioni: «La via migliore resta sempre il buon senso».
Vetrina di eccellenze locali
La tappa di Nibbiano del Valtidone Wine Fest si è trasformata in una prestigiosa vetrina delle eccellenze locali. Questo grazie alla felice concomitanza con la Sagra del Buslàn (il ciambellone della tradizione popolare) e alla presenza di stand dedicati al tartufo “Nero di Pecorara”, al batarö e alla patata di Busseto (tre eccellenze locali De.Co) oltre a olio, funghi e salumi. La terza tappa della manifestazione itinerante (che domenica si concluderà a Pianello) è stata inaugurata dalle parole di benvenuto del sindaco Franco Albertini e dagli interventi di Jonathan Papamarenghi (consigliere provinciale con delega alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari e dell’enogastronomia), del “sindaco dei ragazzi” Matteo Massari e del presidente del Consorzio di Bonifica Luigi Bisi. Conclusi i saluti, via alle degustazioni, non solo dei vini piacentini: oltre a cantine e aziende vitivinicole (una ventina quelle presenti) il borgo ha ospitato in piazza Combattenti gli stand delle Pro loco di Strà, Trevozzo e Pecorara, del Circolo Anspi Comunità Bacc “Val da Sur” e del Comitato Eventi Alta Val Tidone, oltre a tanti produttori agricoli e artigiani. Varie iniziative si sono tenute a corredo dell’evento come la tavola rotonda sulla sostenibilità nel comparto vitivinicolo e l’Aperishow pomeridiano che ha messo alla prova abbinamenti tra piatti e vini del territorio e sottoponendoli al giudizio del pubblico.
(di Fabrizio Tummolillo)
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