A 110 anni gioca al lotto e ricorda la Borgonovo della sua infanzia
L’ultracentenaria sta benissimo. «Guarda la tv – racconta la figlia – . Si muove in autonomia e tutti i giorni si piazza qui davanti alla porta e chiacchera con tutti»
Mariangela Milani
|1 ora fa

È di Borgonovo la nonna dei record. Luigia Cavallari ha tagliato il traguardo dei 110 anni di vita. Dalla sua casa nel Bellunese, dove si è trasferita a vivere quando aveva 14 anni, racconta la sua lunga vita.
«Sono nata il 13 luglio del 1916 in Cantone delle Vergini a Borgonovo» specifica all’altro capo del telefono. «Ho frequentato fino alla seconda avviamento, quando la scuola era nella rocca - racconta -. C’era l’uslon, c’erano le prigioni. Una delle maestre si chiamava Gina Parmigiani, la direttrice Marini o Martini». «Io andavo a Castel San Giovanni con la bicicletta in un maglificio a prendere i filati per me e le mia compagne. Facevo l’uncinetto».
«Sono nata il 13 luglio del 1916 in Cantone delle Vergini a Borgonovo» specifica all’altro capo del telefono. «Ho frequentato fino alla seconda avviamento, quando la scuola era nella rocca - racconta -. C’era l’uslon, c’erano le prigioni. Una delle maestre si chiamava Gina Parmigiani, la direttrice Marini o Martini». «Io andavo a Castel San Giovanni con la bicicletta in un maglificio a prendere i filati per me e le mia compagne. Facevo l’uncinetto».
L’ultracentenaria sta benissimo. «Guarda la tv – racconta la figlia – . Si muove in autonomia e tutti i giorni si piazza qui davanti alla porta e chiacchera con tutte le persone che passano davanti al cancello di casa» .

