Calendasco ricorda i primi sindaci dopo la Liberazione
Stanze e locali comunali dedicati a Vittorio Follini e Paride Pezzoni
Cristian Brusamonti
|1 anno fa

Calendasco dall'alto© Libertà
Ottant’anni fa, era facile incontrare Vittorio Follini e Paride Pezzoni nel municipio di Calendasco: il primo medico condotto, il secondo fervente antifascista. Entrambi furono scelti per guidare il paese nei giorni successivi alla Liberazione. Oggi il Comune li omaggia: a Pezzoni sarà intitolata la sala consiliare, a Follini l’ex ambulatorio e attuale ufficio tecnico. L'iniziativa sarà celebrata domenica con una camminata partigiana che partirà alle 17 da piazza Bergamaschi, con tappe nei luoghi simbolo della Resistenza e accompagnamento musicale del Trio San Lorenzo.
Follini, in contatto con la staffetta Teresa “Pina” Rabuffi, consegnava medicine per i partigiani diretti alla Rocca d’Olgisio, rifugio del “Moro” Rabaiotti. Commissario dal 27 aprile al 9 maggio 1945, fu scelto per la sua umanità. A lui seguirà Pezzoni, sindaco dal 1946 al 1956, eletto con la lista Aratro. Calzolaio, antifascista e vittima di violenze durante il regime, fu anche staffetta. Tra le sue opere principali, le case popolari di via Matteotti.
La camminata terminerà con un aperitivo (prenotazioni al numero 320-7698852) e poi alle 21, al castello, arriverà il gruppo "Amara Terra Trio" con un concerto gratuito con canti partigiani e canzoni popolari e la proiezione del trailer del documentario "Radici Resistenti" che stanno realizzando i comuni di Calendasco e Sarmato.


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