Delibera anti-Covid a Bobbio: "Mascherine all'aperto e niente assembramenti"
Redazione Online
|4 anni fa

“Penso sia fondamentale mettere al primo posto la salute”. Il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali continua la battaglia contro il Covid.
Sono circa trecento i bobbiesi colpiti dal virus dall’inizio dell’epidemia. “Non possiamo permetterci altri focolai”, precisa, annunciando la firma di una stretta decisiva che riguarda soprattutto le feste di Natale e Capodanno, inedita nel resto della provincia. Obbligo di mascherina all’aperto, non solo a Bobbio paese, ma in tutto il territorio comunale: “Dove c’è gente, almeno fino al 15 gennaio, perché sono in arrivo tanti turisti e devo tutelare loro e i cittadini”.
Poi, divieto di assembramenti, niente feste per San Silvestro e infine un “coprifuoco” musicale: “Sia perché ci arrivano segnalazioni di disturbo alla quiete pubblica di notte, causate da musica troppo alta, sia perché è un piccolo disincentivo ad abbassare la guardia verso le esigenze sanitarie”, precisa il primo cittadino. I locali in sostanza restano aperti finché vogliono, “ma da mezzanotte la musica deve essere soffusa, più bassa, e poi spenta all’una”.
Sono circa trecento i bobbiesi colpiti dal virus dall’inizio dell’epidemia. “Non possiamo permetterci altri focolai”, precisa, annunciando la firma di una stretta decisiva che riguarda soprattutto le feste di Natale e Capodanno, inedita nel resto della provincia. Obbligo di mascherina all’aperto, non solo a Bobbio paese, ma in tutto il territorio comunale: “Dove c’è gente, almeno fino al 15 gennaio, perché sono in arrivo tanti turisti e devo tutelare loro e i cittadini”.
Poi, divieto di assembramenti, niente feste per San Silvestro e infine un “coprifuoco” musicale: “Sia perché ci arrivano segnalazioni di disturbo alla quiete pubblica di notte, causate da musica troppo alta, sia perché è un piccolo disincentivo ad abbassare la guardia verso le esigenze sanitarie”, precisa il primo cittadino. I locali in sostanza restano aperti finché vogliono, “ma da mezzanotte la musica deve essere soffusa, più bassa, e poi spenta all’una”.
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