Dopo 90 anni il Gragnano rischia di scomparire dal calcio piacentino
Redazione Online
|3 anni fa

“I tempi sono maturi: o si entra in azione adesso e si prova a fare qualcosa, oppure il Gragnano scomparirà presto”. Le parole diEugenio Tramelli,
difensore e bandiera neroverde fin dalle giovanili, fra i pochi giocatori esperti rimasti anche durante l’ultima travagliata annata in Seconda categoria, suonano quasi come una condanna.
Incredibile ma vero: una società con 90 anni di storia come il Gragnano in estate potrebbe sparire per sempre dai radar del calcio piacentino.
L’ultima annata è il vero spartiacque, a partire dal mancato accordo fra il Comune e il presidente uscenteAlberto Ballarini
per rinnovare la concessione del campo del paese. “È diventato impossibile fare calcio a Gragnano – spiega con amarezza Ballarini – ho contribuito per più di 20 anni, investendo tanti soldi e non sono mai stato aiutato. Lascio una società senza debiti, ma sono arrivato ad un punto in cui è impossibile andare avanti”.
Al centro della contesa, ci sarebbe l’erogazione dei fondi per adeguare l’impianto di illuminazione e per altri lavori essenziali per rinnovare terreno di gioco e diverse strutture. La forbice fra la cifra richiesta dalla dirigenza e quella offerta dal comune è stata subito troppo ampia e il dialogo fra le parti si è presto interrotto.
L’ultima speranza per i circa 70 bambini del settore giovanile (da valutare se anche per la prima squadra) è rappresentata dal progetto del vicepresidente Aldo Abbruzzese e di parte della ex dirigenza. Si chiamerebbe Nuovo Gragnano 2023 ed è pronto a dare il via ai lavori nelle prossime settimane.
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