Fondi Pnrr, Travo cerca partner per rilanciare il turismo. Richieste entro il 7
Redazione Online
|4 anni fa

Ci sono dei “classici” come la valorizzazione del parco archeologico o del castello Anguissola, ma anche la creazione e gestione di un ostello comunale che sarà ospitato al primo e al secondo piano della scuola materna “Maria Salini Anguissola”. Per potersi accaparrare gli ingenti fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) dedicati al turismo, il Comune di Travo chiede aiuto ai privati: fino a lunedì 7 marzo si possono presentare le richieste per partecipare ad un progetto legato all’attrattività dei borghi storici, per i quali ci sono a disposizione 380 milioni di euro dall’Unione Europea.
Il bando Pnrr è subordinato ad un accordo di partenariato tra pubblico e privato, per condividere un progetto di sviluppo che possa rendere attrattivo Travo. Le manifestazioni di interesse sulla varie proposte da parte di enti pubblici o privati (anche singoli cittadini) dovranno essere presentate in municipio entro le ore 12 di lunedì a mano, tramite raccomandata o tramite Pec. Si dovranno presentare, oltre all’attività scelta, anche i propri requisiti e le proprie esperienze sul territorio.
Il bando Pnrr è subordinato ad un accordo di partenariato tra pubblico e privato, per condividere un progetto di sviluppo che possa rendere attrattivo Travo. Le manifestazioni di interesse sulla varie proposte da parte di enti pubblici o privati (anche singoli cittadini) dovranno essere presentate in municipio entro le ore 12 di lunedì a mano, tramite raccomandata o tramite Pec. Si dovranno presentare, oltre all’attività scelta, anche i propri requisiti e le proprie esperienze sul territorio.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

