Gazzola, la Regione contro la maxi villa. Ma nessuno firma lo stop alle ruspe
Per Bologna intervento contrario alle norme di legge, ma la Provincia, che può revocare il permesso a costruire, vuole un parere certo
Cristian Brusamonti
|2 ore fa

Il cantiere che avanza
Per la prima volta, la Regione mette nero su bianco che l’intervento della contestata maxi villa che sta nascendo alla Costa Chiappona - tra Pigazzano e Monticello, in territorio di Gazzola - appare «contrario alle norme di legge» e ordina alla Provincia di sospendere subito i lavori. «Peccato che ci sia un rimpallo di competenze e alla fine nessuno sembri intenzionato a metterci la firma: intanto, a rimetterci è il paesaggio, che è già stato devastato dall’inizio dei lavori». Così le associazioni Legambiente, Italia Nostra, Cai, Touring Club e Gaep tornano sul caso della villa panoramica mentre, in queste settimane, avanza il cantiere di sbancamento della collina, con la posa di pilastri e fondamenta per il nuovo edificio da 700 metri quadrati, circondato da piscina, anfiteatro e un gigantesco parco.
Mentre le ruspe continuano a scavare, la vicenda continua a colpi di lettere e richieste istituzionali fin dallo scorso 30 marzo.
Cosa dice la lettera
La novità, oggi, è una lettera che la Regione ha inviato al Comune di Gazzola e alla Provincia, chiedendo al sindaco un riesame della vicenda dal momento che «pare sussistere la contrarierà con le norme di legge e gli strumenti di pianificazione territoriale» in riferimento al permesso di costruire in questione, rilasciato nel 2025.


