Il "mistero" è stato risolto: il batterista Pino Di Santo è l'Ottonese dell'anno
Redazione Online
|2 anni fa

È Pino Di Santo, batterista dei Delirium, il primo “Ottonese dell’anno”.
La consegna è avvenuta ieri, dopo il disguido dei giorni scorsi, che aveva alimentato grande curiosità sul destinatario del riconoscimento.
Si è commosso, Di Santo, e la dedica sul palco del Fol in Fest è andata subito alla valle, poi alla nonna Angelica Canevari.
Ad assegnargli il premio, nella sua prima edizione, è stata l’amministrazione comunale di Ottone e in particolare il vicesindaco Maria Lucia Girometta.
L’augurio di Di Santo è uno: “Che questa valle resti così com’è. La Valtrebbia è l’Eden d’Italia. In segno di riconoscenza, nel 2024 a Ottone faremo un grande concerto”.
La consegna è avvenuta ieri, dopo il disguido dei giorni scorsi, che aveva alimentato grande curiosità sul destinatario del riconoscimento.
Si è commosso, Di Santo, e la dedica sul palco del Fol in Fest è andata subito alla valle, poi alla nonna Angelica Canevari.
Ad assegnargli il premio, nella sua prima edizione, è stata l’amministrazione comunale di Ottone e in particolare il vicesindaco Maria Lucia Girometta.
L’augurio di Di Santo è uno: “Che questa valle resti così com’è. La Valtrebbia è l’Eden d’Italia. In segno di riconoscenza, nel 2024 a Ottone faremo un grande concerto”.
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