La piazza che non c’è a Boscone prende forma e si riempie di musica

Calendasco, lo spazio sorto dopo l’abbattimento di ruderi aperto per la prima volta nel giorno di San Francesco a cui sarà dedicato

Cristian Brusamonti
|2 ore fa
- © Libertà/Cristian Brusamonti
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La nuova “piazza San Francesco” di Boscone Cusani, a Calendasco, non è più un’idea astratta e un buon auspicio ma qualcosa di calpestabile e di visibile. Così tanto che, addirittura, ci ha preso posto un’intera orchestra. Anche se sotto forma di una gettata di cemento, tra un cantiere ancora tutto da ultimare, la piazza del paese - sorta dall’abbattimento di ruderi fatiscenti - si è aperta per la prima volta agli abitanti della piccola frazione addossata al Po.
L’occasione è stata una giornata di eventi, sabato scorso, tutti dedicati agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, organizzati dall’amministrazione comunale con la parrocchia. Tra calcinacci, montagne di detriti, mezzi d’opera e future aiuole, sono arrivati i giovani musicisti dell’orchestra “Cinque Quarti” - in particolare una selezione della sotto-orchestra “Verdi”- che hanno suonato gli otto quadri musicali della suite “Giovanni chiamato Francesco” del docente Giuseppe Di Benedetto: per la prima volta, lo spazio ha accolto un momento musicale di comunità, che si è concluso con il celebre e applauditissimo “Fratello Sole Sorella Luna” di Riz Ortolani, dall’omonimo film di Zeffirelli.