La piazza che non c’è a Boscone prende forma e si riempie di musica
Calendasco, lo spazio sorto dopo l’abbattimento di ruderi aperto per la prima volta nel giorno di San Francesco a cui sarà dedicato
Cristian Brusamonti
|3 settimane fa

- © Libertà/Cristian Brusamonti
La nuova “piazza San Francesco” di Boscone Cusani, a Calendasco, non è più un’idea astratta e un buon auspicio ma qualcosa di calpestabile e di visibile. Così tanto che, addirittura, ci ha preso posto un’intera orchestra. Anche se sotto forma di una gettata di cemento, tra un cantiere ancora tutto da ultimare, la piazza del paese - sorta dall’abbattimento di ruderi fatiscenti - si è aperta per la prima volta agli abitanti della piccola frazione addossata al Po.
L’occasione è stata una giornata di eventi, sabato scorso, tutti dedicati agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, organizzati dall’amministrazione comunale con la parrocchia. Tra calcinacci, montagne di detriti, mezzi d’opera e future aiuole, sono arrivati i giovani musicisti dell’orchestra “Cinque Quarti” - in particolare una selezione della sotto-orchestra “Verdi”- che hanno suonato gli otto quadri musicali della suite “Giovanni chiamato Francesco” del docente Giuseppe Di Benedetto: per la prima volta, lo spazio ha accolto un momento musicale di comunità, che si è concluso con il celebre e applauditissimo “Fratello Sole Sorella Luna” di Riz Ortolani, dall’omonimo film di Zeffirelli.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»
4.
Piacenza, ieri centro storico blindato per il timore di saccheggi: una catena chiude e protegge le vetrine

