Maxi villa su strada panoramica, rivolta ambientalista a Gazzola

Un’immobiliare ha acquistato più rustici per avere diritto a costruirne uno solo da 700 metri. Le associazioni: «Annullare i permessi»

Cristian Brusamonti
|2 ore fa
I rappresentanti delle associazioni contrarie all’intervento F.BRUSAMONTI
I rappresentanti delle associazioni contrarie all’intervento F.BRUSAMONTI
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«Una maxi villa con piscina e anfiteatro, sulla strada panoramica tra Valluretta e Valtrebbia, in barba a qualsiasi vincolo paesaggistico: adesso il Comune di Gazzola deve annullare il permesso di costruire». A chiederlo sono Laura Chiappa e Giuseppe Castelnuovo, del circolo piacentino di Legambiente, insieme a Luisa Percivale (Touring Club), Anna Lalatta e Stefano Benedetti (Italia Nostra) e Claudio Faimali (Gaep e Cai Piacenza): tutti contestano un intervento edilizio pronto a partire in località Costa Chiappona, sulla strada tra Pigazzano e Monticello, in territorio di Gazzola. Più che il singolo intervento, le associazioni sono preoccupati dalle modalità di autorizzazione dell’intervento che - dicono - «potrebbe rappresentare un pericoloso precedente per qualsiasi speculatore».
L’intervento - proposto da un immobiliare milanese - sta per nascere in una zona ritenuta di pregio dal punto di vista paesaggistico in base ad un’autorizzazione rilasciata nel 2025 dal Comune di Gazzola. La villa - di circa 700 metri quadrati - sarà costruita su area rurale fuori dal territorio urbanizzato sfruttando una possibilità concessa dalla legge regionale sull’urbanistica: il recupero della volumetria di edifici esistenti in zona (che saranno abbattuti) per trasferirla in un unico grande edificio realizzato ex novo.