Rivergaro, sanzioni fino a 700 euro a chi non pulisce i propri fossi
L'ordinanza, destinata ai proprietari di terreni o giardini, vuole evitare il più possibile frane e allagamenti durante la stagione delle piogge
Cristian Brusamonti
|2 ore fa

Una riva privata da ripulire
Finisce l’estate e riparte la stagione delle piogge, delle frane e degli allagamenti. A Rivergaro, prima ancora che cada una goccia d’acqua, si pensa a evitare tutto questo il più possibile con una ordinanza: da ieri, per i privati proprietari di terreni, ci sarà l’obbligo di pulire fossi e cunette ed eliminare la vegetazione pericolosa per “disinnescare” per tempo potenziali minacce in aree pubbliche. E per chi non si adegua, le sanzioni possono arrivare anche a circa 700 euro. L’ordinanza del sindaco Andrea Gatti è entrata in vigore ieri. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di farsi trovare pronti prima della stagione autunnale delle piogge. I casi più recenti nel territorio comunale hanno riguardato Ancarano e la zona di Fontanamore, dove colate di fango si sono riversate sull’asfalto dai campi soprastanti, a causa di piogge intense.
I canali e i rami
Nello specifico, l’ordinanza impone lo spurgo e la pulizia dei fossi e dei canali di scolo, la rimozione di frane e la rimozione di ramaglie e rifiuti di varia natura dai canali per evitare che possano intasare gli imbocchi intubati. Ma dovranno anche tagliare rami e piante che si protendano oltre il ciglio stradale o nelle aree pubbliche, specialmente se sono a rischio di caduta o se coprono i segnali stradali, manutenere i tetti degli edifici (per evitare la caduta di tegole in strada) e curare le ripe scoscese (sempre per evitare frane e cadute di massi). Tutte operazioni di buon senso che si potrebbero dare per scontate e che, invece, in alcuni casi non vengono messe in pratica.
Cosa dicono le regole
Da qui, la scelta del Comune è stata quella di prevenire ed evitare uno spreco di denaro pubblico in caso di danni da calamità. A vigilare sul rispetto delle norme, nei prossimi mesi, ci sarà la polizia locale. I trasgressori potranno essere sanzionati per la violazione degli articoli 32 e 33 del Codice della Strada, che prevede per ognuno una sanzione amministrativa variabile da 173 a 694 euro a seconda dei casi e della gravità.

