Da Verano a Monclar d’Armagnac, reunion per due rami di una famiglia
Un unico capostipite che 100 anni fa partì da Piacenza e proseguì il lavoro dei suoi avi in agricoltura acquistando una tenuta
Nadia Plucani
|8 mesi fa

Due rami di una stessa famiglia, una in Italia e una Francia, con un unico capostipite che 100 anni fa partì da Piacenza e proseguì il lavoro dei suoi avi in agricoltura acquistando una tenuta. Dei suoi due figli maggiori, uno rimase in Francia e uno tornò in Italia. Oggi i loro discendenti sono circa cento e si sono riuniti recentemente. E’ una storia che ha radici lontane quella della famiglia Negri, che ha l’agricoltura nel Dna e l’ha praticata sia in Francia sia in Italia e continua tuttora.
La storia degli ultimi cento anni della famiglia parte da Piacenza e arriva a Lanas, un abitato del piccolo comune di Monclar d’Armagnac, in Occitania, terra di agricoltura e di vigneti. Dopo la Prima guerra mondiale la Francia aveva bisogno di manodopera per coltivare i terreni, il cui prezzo era notevolmente diminuito. Al contrario, l'Italia non aveva abbastanza terra per la sua numerosa popolazione. La Francia aveva così incoraggiato la manodopera europea ad andare a lavorare oltralpe concedendo aiuti. Nel 1925 Guglielmo Negri, agricoltore, acquista così un’azienda agricola a Lanas per i suoi due figli maggiori, Giuseppe e Mario, che allora avevano 28 e 19 anni.
Giuseppe, diventato Joseph, decide di rimanere in Francia, mentre Mario sceglie di tornare in Italia per ritrovare la giovane donna che amava, i suoi genitori, sua sorella Maria e il fratellino Alberto. Nel 1932 Guglielmo affitta anche i terreni a Verano di Podenzano, dove il figlio Alberto ha proseguito l’attività, gestita poi dal figlio Osvaldo e oggi condotta dai suoi figli Nicola e Alberto con l’azienda agricola Monastero.
I due rami della famiglia Negri hanno sempre mantenuto i legami di generazione in generazione e qualche settimana fa Pascal Negri, che ha rilevato la fattoria di famiglia, ha accolto a Lanas una sessantina di discendenti italiani e francesi del suo bisnonno Guglielmo, per commemorare 100 anni dell'acquisto dell’azienda.
“Guglielmo era il nonno di mio papà Osvaldo (figlio di Alberto, fratello di Mario) – racconta Nicola, della famiglia Negri podenzanese -. Lanas è un po’ come Verano, dove anche noi proseguiamo l’attività agricola. Le radici sono ancora forti anche se partono da molto lontano. Abbiamo sempre mantenuto i legami e nel tempo ci siamo incontrati, in Francia o in Italia. Quest’anno è stato molto bello incontrare anche cugini che non conoscevo ancora e con cui abbiamo realizzato l’albero genealogico che conta circa 400 persone. Alcuni di loro non parlano italiano, ma il dialetto piacentino. I più anziani lo sentivano parlare in casa dai genitori ed è rimasta come la loro lingua madre, prima del francese”.
La delegazione del ramo piacentino della famiglia Negri era composta da Nicola e Alberto, dalla loro mamma Carmen, da Germana Negri (figlia di Mario), Dario Michelotti con i figli Riccardo e Paola, Antonio e Marina Rubini, Ginetta Dosi e Roberto Tassini.
La rimpatriata è durata un intero fine settimana e per fare festa tutti insieme la famiglia Negri ha affittato anche una sala comunale. Non poteva mancare il saluto con un sorso di Armagnac

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