Fa sempre più caldo: condizionatori anche in montagna
Aumentano le installazioni degli impianti nelle alte valli. «Da ormai cinque anni richieste in luoghi prima impensabili»

Nicoletta Marenghi
|1 ora fa

Un’immagine dalla montagna piacentina, sotto Andrea Castignoli mentre monta un condizionatore e il grafico Arpae che mostra le notti tropicali tra il primo maggio e il 21 luglio 2026
«Abbiamo installato condizionatori perfino a Monastero», sorride Tiziano Moresi. Una frase che racconta meglio di qualsiasi dato quanto siano cambiate le estati. Oggi nemmeno l’altitudine garantisce più il fresco di giorno. Monastero è una piccola località del comune di Morfasso a circa 600 metri di quota, un’altitudine ideale per sfuggire al caldo asfissiante della pianura senza allontanarsi troppo.
«Anche noi siamo arrivati a installare condizionatori a Groppovisdomo» aggiunge Daniela Castignoli facendo riferimento alla località nel comune di Gropparello alla stessa altitudine di circa 600 metri. Lo scenario dunque è cambiato: anche in quota le temperature estive raggiungono livelli tali da rendere sempre più frequente l’installazione di impianti di climatizzazione, investimento fino a pochi anni fa impensabile. Se la brezza serale consente di respirare e rilassarsi, durante il giorno il caldo si fa sentire anche sulle alture. Per questo gli abitanti delle alte valli chiedono sempre più spesso di dotare case e attività commerciali dell’aria condizionata che fino a pochi anni fa era diffuso soprattutto nelle città.


