Legambiente: «Il tavolo sul Brugneto è fallito ora si ribalti l’accordo»
Chiappa e Castelnuovo chiedono che si preveda il rilascio di otto milioni di metri cubi al Piacentino e quattro solo in caso di siccità
Cristian Brusamonti
|1 ora fa

L’invaso del Brugneto in Alta Valtrebbia - © Libertà/Pietro Zangrandi
«Se proprio quello dev’essere l’accordo, va applicato al contrario: garantire sempre otto milioni di metri cubi d’acqua al Piacentino, che si possono ridurre a quattro in anni particolarmente siccitosi». È quanto sostengono la presidente del circolo piacentino di Legambiente, Laura Chiappa, e il consigliere di minoranza del Consorzio di Bonifica Giuseppe Castelnuovo. In questi giorni in cui si “sparano” numeri e si moltiplicano gli interventi sul caso del rinnovo della concessione idrica dell’invaso del Brugneto, Chiappa e Castelnuovo tornano a fissare alcuni punti fermi nel dibattito sul futuro dell’acqua in Valtrebbia.
La premessa è il fallimento del cosiddetto “tavolo del Brugneto”, che sarebbe dovuto nascere nel 2023 da un’intesa tra i sindaci della Valtrebbia, le associazioni di categoria e il Consorzio di Bonifica, con l’obiettivo di condividere informazioni sul tema della concessione e redigere un documento da presentare alla Regione Emilia Romagna per esprimere una posizione unitaria del territorio piacentino sulla trattativa con Genova.

