Piscine e sicurezza: «Rendere i genitori
consci dei pericoli»

Specchi d’acqua come luoghi di rischio, l’ultimo caso a Calendasco. Ivan Piccoli: «Prevenire è fondamentale, non sempre però possibile»

Filippo Lezoli
|2 ore fa
Piscine e sicurezza: «Rendere i genitori
consci dei pericoli»
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Il momento di relax per la famiglia può trasformarsi in tragedia. Quest’ultima, se non fosse stato per la capacità dell’assistente di salvataggio, si sarebbe consumata il 25 luglio nella piscina di Calendasco, dove una bambina è stata soccorsa e salvata perché non risaliva dall’acqua.
L’estate soprattutto porta con sé questo pericolo. Nel 2025 i decessi per annegamento sono stati circa 340, un numero elevato, ma in linea con gli anni precedenti. Mare, laghi, fiumi e piscine possono diventare nemici.
Ivan Piccoli, 42 anni, cerca di fare in modo che questo non accada. Lavora per Activa, che gestisce sei impianti natatori nella nostra provincia ed è direttore del Polisportivo Franzanti, nonché fiduciario della Federazione italiana nuoto (Fin) per la provincia di Lodi. Promuove la sicurezza dal 2004, oggi anche con incontri nelle scuole. Lo fa da quando ha cominciato a insegnare nuoto perché, dice: «La sicurezza in acqua parte da lì». E la si costruisce insieme.