Portofino, l'imprenditore bobbiese batte il Comune e avrà il suo ascensore
Il Consiglio di Stato ha dato ragione all'88enne Vittorio Malacalza che, dopo quattro anni di battaglie legali, potrà avere l'impianto di sollevamento nella sua residenza ligure
Cristian Brusamonti
|2 ore fa

Una veduta di Portofino
L’88enne imprenditore di origine bobbiese Vittorio Malacalza potrà avere finalmente il suo ascensore privato nella residenza di Portofino, dopo quattro anni di battaglie legali. Ne dà notizia l’Ansa, rendendo nota l’ultima sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione all’imprenditore - ex azionista Pirelli e socio di maggioranza di Banca Carige - e, di conseguenza, dà torto al Comune di Portofino. Malacalza potrà quindi raggiungere la sua abitazione attraverso un ascensore collegato con la strada provinciale, a sei metri dalla chiesa del Divo Martino.
La vicenda nasce nel 2022 quando il parroco don Alessandro Giosso denunciò alla Procura il Comune di Portofino contro la realizzazione - chiesta e ottenuta da Malacalza e dalla moglie, Carmelina Bellocchio - di poter costruire un passo carrabile interrato nella sua proprietà, proprio accanto alla chiesa del Divo Martino, a monte della Provinciale 227. Secondo il parroco, la scavo di due ascensori (uno privato e uno pubblico per raggiungere l’ex asilo) avrebbero potuto compromettere l’integrità strutturale della chiesa, a causa delle vibrazioni di cantiere e dell’alto tasso di franosità della zona.

