Sole, tavolate "sold out" e ricette della tradizione: Pasqua 2026 da tutto esaurito

A confermarlo, oltre alla raffica di storie Instagram dalle colline e alle agende sature, sono anche Coldiretti e Confagricoltura

Thomas Trenchi
|5 ore fa
Sole, tavolate "sold out" e ricette della tradizione: Pasqua 2026 da tutto esaurito
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Pranzi e gite fuori porta sempre più vicino a casa. Pasqua da tutto esaurito per gli agriturismi piacentini: nel ponte festivo le attività ristorative della provincia hanno registrato il “pienone”, tra tavolate sold out e cuochi contadini impegnati a valorizzare le ricette della tradizione. A confermarlo, oltre alla raffica di storie Instagram dalle colline e alle agende sature, sono anche Coldiretti e Confagricoltura.
Il bilancio è positivo in un contesto nazionale segnato dal cambiamento delle scelte di viaggio: tra incertezza internazionale e aumento dei costi, secondo un’indagine Coldiretti-Ixè oltre due milioni di italiani hanno rinunciato all’estero, preferendo mete vicine, spesso nella propria regione. Una dinamica che ha premiato le aziende agrituristiche, nel segno di ospitalità, tradizione e qualità enogastronomica.
Nel Piacentino si contano quasi 150 strutture attive, come evidenzia Terranostra, associazione di Coldiretti per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio. «Le prenotazioni sono state buone – sottolinea Enrica Corbellini, segretaria provinciale di Terranostra – con richieste di soggiorno non limitate al solo giorno di Pasqua ma estese anche a più notti, segno di un turismo che sceglie di vivere il territorio con maggiore profondità». Secondo Roberto Gallizioli, direttore provinciale di Coldiretti, «l'andamento positivo delle festività pasquali conferma la centralità degli agriturismi come presidio del territorio e punto di riferimento per un turismo sostenibile e di qualità».
Il meteo ha contribuito, con un sole quasi estivo durante il pranzo festivo, ma il segnale non è episodico. Il trend è consolidato: dal post-Covid il comparto registra una crescita costante, sostenuta sia dalla ristorazione sia dall’accoglienza. A testimoniarlo è anche Agriturist, l’associazione di Confagricoltura, che delinea un quadro favorevole. «Quest’anno abbiamo registrato un vero e proprio assalto per Pasqua e Pasquetta, in particolare per la ristorazione – riferisce Giovanna Montesissa, coordinatrice provinciale di Agriturist e titolare dell’agriturismo Boschi Celati –. Abbiamo dovuto rinunciare a diverse richieste, mentre Pasquetta ha avuto un’affluenza più nella norma. Si conferma anche quest’anno la scelta dell’agriturismo per la gita fuori porta – conclude Montesissa – con un’offerta legata alla cucina tradizionale e alla possibilità di visitare il territorio».