venerdì 4 aprile

agg. 10:00

Liberta - Site logo
Liberta - Site logo

Caporalato, minacce di morte arrivate fino in India

La denuncia di un bracciante indiano ascoltato in tribunale a Piacenza nell’ambito del procedimento a carico di due connazionali

Michele Rancati
1 aprile 2025|2 giorni fa
Caporalato, minacce di morte arrivate fino in India
1 MIN DI LETTURA
"I miei familiari in India hanno ricevuto minacce di morte per farmi tacere". Questa la denuncia di un bracciante indiano ascoltato ieri in tribunale a Piacenza, nell’ambito del procedimento per caporalato a carico di due connazionali. Secondo i carabinieri, l’uomo era costretto a lavorare nei campi della Bassa piacentina in condizioni di sfruttamento.
Le minacce, arrivate dall’Italia, sarebbero riconducibili alla cerchia dei due imputati arrestati dai carabinieri: il 53enne e il 27enne che avrebbero reclutato manodopera per il lavoro agricolo. L’operaio ha testimoniato nel corso dell'incidente probatorio davanti al giudice Vincenzo Riganti, con il pubblico ministero Antonio Colonna in aula.
Il processo ha già evidenziato precedenti minacce ai lavoratori. Il 53enne avrebbe intimidito alcuni braccianti dopo aver saputo dell’indagine, per questo accusato anche di intralcio alla giustizia.
I testimoni hanno descritto condizioni di lavoro estenuanti: turni di 8-10 ore, sette giorni su sette, per 200-500 euro al mese. Inoltre, prima di partire dall’India, erano costretti a versare 9mila euro per pratiche di lavoro e permessi. Una volta in Italia, dovevano pagare altri 7-8mila euro per la conversione del permesso di soggiorno. Gli operai vivevano in un appartamento sovraffollato a Cortemaggiore, senza riscaldamento.
interstitial ad
Chiusura tra 10 sec
SALTA ▶