È ancora in coma l’uomo colpito ai giardini l’aggressore accusato di lesioni gravissime
I due protagonisti della violenta lite ai giardini tra largo Erfurt e via Camia sono muratori ucraini e vicini di casa
Ermanno Mariani
|1 giorno fa

I primi soccorsi al ferito degli operatori del 118, l’uomo si trova ancora ricoverato con prognosi riservata
Colleghi di lavoro, connazionali, vicini di casa e probabilmente anche amici. Uno si trova nel reparto di terapia intensiva in gravi condizioni, l’altro in una cella del carcere delle Novate con l’accusa di lesioni personali gravissime. Ad essere sottoposto a fermo di indiziato di delitto è un immigrato ucraino di 38 anni di cui le forze dell’ordine non hanno riferito l’identità; ad essere ricoverato all’ospedale è un suo connazionale di 53 anni. Sono entrambi muratori ed entrambi abitano nella stessa palazzina nella zona di via Roma.
Domenica sera erano ai giardini che si trovano fra largo Erfurt e via Camia. Fra i due è nata una discussione, forse legata a motivi di lavoro e a vecchie ruggini. Ad un certo punto, il più giovane dei due ha sferrato un pugno al volto del connazionale. Quest’ultimo ha perso l’equilibrio ed è caduto all’indietro, battendo con violenza la nuca. Lo stesso aggressore, resosi conto della gravità dell’accaduto, ha cercato di soccorrerlo e ha immediatamente chiamato il 118. Sul posto è arrivata un’ambulanza, il cui personale sanitario ha constatato le gravi condizioni del ferito che ha riportato un gravissimo trauma cranico.
Da ieri il lavoratore ucraino si trova ricoverato all’ospedale di Piacenza senza aver più ripreso conoscenza; le sue condizioni sono state giudicate gravi e la prognosi è riservata. Ieri gli è stata eseguita una nuova Tac.

