Rapina in negozio, marito e moglie accoltellati in via Torricella
Suona l'allarme alle 4 di notte: i titolari scendono e trovano il ladro. La cognata: «Si è avventato su tutti e due, adesso abbiamo paura»

Paola Brianti
|8 mesi fa

I carabinieri di fronte al negozio etnico di via Torricella
L'allarme che suona, un'arma, il sangue. È stata una notte di terrore quella del 14 maggio in via Torricella, a pochi passi dalla stazione ferroviaria: marito e moglie sessantenni, titolari di un negozio, sono ricoverati in ospedale a Piacenza per le ferite al fianco e all'addome, riportate dopo che i due avrebbero sorpreso un ladro accanto alla cassa. In particolare l'uomo è in gravi condizioni: sarebbe ricoverato in terapia intensiva. Quello che doveva essere un furto di pochi spiccioli, si è trasformato in rapina.


Alle 8 del mattino il punto vendita, di proprietà di una famiglia di origini asiatiche, è già aperto: la cognata dell'uomo, ora ricoverato in ospedale, racconta che era poco prima dell'alba quando ha sentito l'allarme suonare. «Dalle telecamere ha visto che c'era qualcuno in negozio ed è sceso insieme con la moglie - spiega - Non era preoccupato per i soldi, aveva in cassa soltanto pochi spiccioli, è arrivato in negozio per essere certo che non facesse danni». Mostra la porta, che dà su via Prospero Crescio: «È entrato da qui», dice.

Poi tutto succede velocemente, ancora non è chiaro come, ma i due proprietari finiscono a terra, feriti. Lui dopo più fendenti al ventre e all'addome, poi tocca alla donna, stessa modalità. i parenti chiamano i soccorsi: «Abbiamo telefonato e sono arrivati l'ambulanza e i carabinieri. Sono stati colpiti qui e qui - dice mostrando il fianco e la pancia - c'era molto sangue. Adesso abbiamo paura» spiega la donna che è in negozio, ancora molto provata.
Tra gli scaffali che già accolgono la merce c'è anche una ragazza, è la nipote dei feriti ed è cresciuta in Italia: «Siamo qui da 12 anni, non era mai successo niente di simile. Furtarelli sì, più volte, soprattutto di merce. Ma una rapina mai».

Sul posto sono intervenuti l'automedica del 118 e i carabinieri del Nucleo radiomobile, poi la sezione operativa per i rilievi. Le indagini sono in corso, anche per chiarire se il rapinatore sia entrato con l'arma oppure l'abbia recuperata in negozio.
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