Fuggita con i figli, Sonia è all'estero e non vuole tornare
Sul caso della famiglia di Castellarquato scomparsa per tre settimane indagano due procure: quella ordinaria di Piacenza e quella per i minorenni di Bologna
Redazione Online
|21 ore fa

Sonia Bottacchiari è fuori dall'Italia con i suoi due figli e ha detto che non vuole essere trovata, né tornare indietro. Ma due Procure, quella ordinaria di Piacenza e quella per i minorenni di Bologna, indagano e vogliono vederci chiaro sulle ragioni dell'allontanamento della donna di 49 anni, che per tre settimane ha fatto perdere le tracce proprie e quelle dei due ragazzi di 16 e 14 anni. Fino a ieri, quando è stata rintracciata all'estero dagli inquirenti che hanno potuto verificare, tramite videochiamata, che la famiglia stava bene, che il contesto abitativo era adeguato e che i due figli, in affido condiviso con l'ex marito, non erano stati allontanati contro la loro volontà.

La Procura piacentina guidata da Grazia Pradella procede per i reati di sottrazione consensuale di minore e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e i carabinieri probabilmente raggiungeranno la donna per sentirla, approfondendo i motivi di quella che appare come una fuga, forse messa in relazione al rapporto con l'ex marito e ad alcune paure che Sonia ha detto di avere.

La Procura minorile di Bologna diretta da Giuseppe Di Giorgio ha, a propria volta, avviato verifiche. notizie lazio Come avviene in questi casi, la vicenda viene iscritta come procedimento civile, per accertare se i minorenni coinvolti si trovino in una situazione di pregiudizio, quali siano le cause e come si possa eventualmente intervenire, attivando il Tribunale per i minorenni. L'obiettivo è quello di valutare la capacità genitoriale.
Intanto in Friuli l'imponente dispositivo dei soccorsi per la ricerca è stato definitivamente smantellato. Dopo il rompete le righe di ieri pomeriggio al campo base, tutto è tornato alla normalità. I parenti della donna erano rientrati a Piacenza già martedì. L'ex marito di Sonia non sarebbe ancora riuscito a mettersi in contatto coi figli.
«Siamo felici dell'epilogo positivo e vogliamo ringraziare tutti della straordinaria mobilitazione, che ha messo in luce, ancora una volta, la generosità e la preparazione del popolo friulano», è quanto hanno detto gli amministratori locali della zona del Tarcentino che, per una settimana, si è mobilitata. «Quasi simbolicamente - hanno aggiunto - il veicolo è stato ritrovato il 6 maggio, proprio mentre, poco distante da qui, a Gemona, si celebrava, con le massime cariche istituzionali, la ricorrenza del 50/o anniversario del devastante terremoto del Friuli. Da quel momento, centinaia di persone, tra professionisti e volontari del soccorso, hanno setacciato giorno e notte, per una settimana, boschi e montagne. Fino a che tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo».
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