Monumento o luogo per eventi? L'eterno enigma di Piazza Cavalli

Un drone sorvolerà il salotto a cielo aperto di Piacenza per scovare eventuali danni legati al concertone di Radio Bruno

Filippo Lezoli
|2 ore fa
Le macchie della discordia dopo il concerto di Radio Bruno- © Libertà
Le macchie della discordia dopo il concerto di Radio Bruno- © Libertà
1 MIN DI LETTURA
C’era già o non c’era già? La macchia nel centro di piazza Cavalli, ma anche quelle vicine, fa discutere. È il gioco post concerto che anima chi cammina per la piazza: qualcuno dice di sì, giura di averla vista come compagna delle sue passeggiate nel centro cittadino, altri sono sicuri di no, o quantomeno magari anche sì, ma certo non così grande e non così scura. Ci penserà il drone oggi pomeriggio a restituire la verità. Dopo la relazione grafica e fotografica, affidata dal Comune di Piacenza alla ditta Davide Parazzi di Maleo per testimoniare lo stato della piazza prima del concerto di Radio Bruno, che ha portato sulla sua pavimentazione un maxipalco e oltre 7mila persone, oggi si svolgerà infatti la seconda ricognizione per valutare eventuali difformità fra il prima e il dopo.
Qualche voce si è già alzata, a dire il vero. Martedì sulle pagine di Libertà l’architetto Manrico Bissi, pur chiarendo di non voler fare alcuna polemica nei confronti dell’evento di una settimana fa, ha segnalato «le inaccettabili condizioni di sporcizia» delle storiche pietre della piazza, cuore pulsante della nostra città.
Di certo, ogni qual volta piazza Cavalli ospita un evento, piccolo o grande che sia, le lastre “del giorno dopo” diventano oggetto di discussioni e discordanti pareri. Accade con il festoso villaggio allestito nei giorni di Natale, c’è chi si lamenta del campo verde per il torneo di calcetto sotto la suggestiva cornice di Palazzo Gotico, ma si sono visti anche tir con le ruote a sorreggere il loro peso sulle lastre e via discorrendo.