Omicidio di via Pastore, la procuratrice: «Non è femminicidio»

«La donna aveva comportamenti disturbanti connessi alla perdita del figlio». Il movente, ha precisato Grazia Pradella, «è ancora da approfondire»

Redazione Online
|10 ore fa
Omicidio di via Pastore, la procuratrice: «Non è femminicidio»
1 MIN DI LETTURA
Non viene contestato il reato di femminicidio, ma quello di omicidio aggravato. È quanto chiarito dalla procuratrice Grazia Pradella durante la conferenza stampa convocata nella mattinata di oggi, martedì 12 maggio, riguardo l’omicidio di Milena Vitanova, avvenuto venerdì pomeriggio, all'ultimo piano della palazzina di via Pastore in cui abitava. Per la sua morte è accusato di omicidio volontario il marito Hako Vitanov che ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere di fronte la gip Elisa Pirgu per l’interrogatorio di garanzia.
«Non è stato contestato femminicidio nel senso stretto del termine», ha spiegato la procuratrice, sottolineando come il delitto si inserisca «in una situazione intrisa di aspetti umani molto particolari, con dolore e disperazione». Secondo quanto riferito dagli inquirenti, alla base della tragedia vi sarebbe un contesto familiare segnato da fragilità e tensioni protratte nel tempo.
«La donna aveva comportamenti disturbanti connessi alla perdita del figlio», ha spiegato Pradella, sottolineando però «che questo non esclude, naturalmente, la gravità del fatto».
La procuratrice ha ribadito che «non c’era volontà di discriminare la donna in quanto tale», motivo per cui non è stata contestata l’aggravante del femminicidio. 
Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante una lite i figli si sarebbero chiusi in camera dopo aver sentito le urla. Successivamente il padre li avrebbe accompagnati fuori dall’abitazione. Al momento dell’omicidio, dunque, in casa non vi erano altre persone. Sarebbe stato poi lo stesso uomo a contattare i carabinieri.
Hako Vitanov si trova attualmente in carcere. Il movente, ha precisato Pradella, «è ancora da approfondire». La donna sarebbe stata colpita con un’arma da taglio, mentre gli esiti completi dell’autopsia sono attesi nei prossimi giorni.