Treni, ancora ritardi e disagi in stazione a Piacenza: "Serve un raddoppio dei convogli"
Redazione Online
|1 anno fa

Sono passate due settimane da quando un treno merci in uscita dalla stazione di Parma è deragliato a metà pomeriggio, scatenando un inferno che sta durando ancora oggi sulle linee ferroviarie. Anche Piacenza ne paga le conseguenze della circolazione sull’unico binario rimasto disponibile: la conferma arriva da diversi cittadini, ma anche dall’Associazione dei pendolari piacentini.
“Da due settimane numerosi treni sono stati e restano cancellati – sottolinea un cittadino – penalizzando soprattutto le stazioni minori. I viaggi dei pendolari che seguono la tratta di Bologna si sono allungati mediamente di almeno 30 o 40 minuti”.
BINARIO DISSEQUESTRATO, MA I DISAGI RESTANO
Proprio di ieri è la notizia del dissequestro del tratto di linea interessato dall’incidente: la rete ferroviaria italiana ha così potuto iniziare i lavori di ripristino delle parti distrutte e danneggiate dall’incidente. Resta tuttavia aperto il fascicolo per disastro ferroviario con due consulenti nominati dalla Procura per fare luce sulla vicenda. E di fatto per i pendolari la situazione cambierà poco: fino alla conclusione del cantiere infatti i treni continueranno a procedere a senso alternato.
LA PROPOSTA DELL’ASSOCIAZIONE PENDOLARI
“Basterebbe fare un raddoppio dei convogli in modo da avere più carrozze e quindi maggiore disponibilità di posti sulle tratte – abbozza Nicola Contardi, alla guida dell’Associazione Pendolari Piacenza – capisco che sia una spesa perché occorre recuperare personale aggiuntivo, ma di fatto si tratterebbe di una soluzione provvisoria e si eviterebbero i problemi che si sono creati finora”.
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