Larzano e i sedici da trasferire a Monza: «Chi può fare tre ore di auto ogni giorno?»
Secondo giorno di protesta e assemblea. «La San.Eco.Vit dialoghi con noi al più presto»
Riccardo Freschi
|1 ora fa

Il giorno dopo la mobilitazione dei sedici dipendenti della San.Eco.Vit di Larzano di Rivergaro, in sciopero per protestare contro la decisione improvvisa di trasferire l’attività produttiva e uffici amministrativi a Bernareggio in provincia di Monza Brianza, il confronto si è spostato all’interno della Camera del lavoro in via Ventiquattro Maggio. È qui che lavoratori e rappresentanti della Filcams Cgil si sono incontrati nella mattinata di ieri, per fare il punto della situazione e tracciare la linea comune.
«Stiamo facendo di tutto per aprire un dialogo con l’azienda», ha commentato Davide Mazzari, rappresentante sindacale aziendale e uno dei sedici lavoratori obbligati a lasciare il posto di lavoro nella frazione di Rivergaro. «L’azienda non ha fatto ancora nessuna comunicazione ai suoi dipendenti. Abbiamo una possibilità di scelta? Questo ci chiediamo».
Se nel frattempo non giungeranno strade alternative, i lavoratori si troveranno di fronte a una duplice posizione: o percorrere 120 chilometri di strada in un’ora e mezza, senza traffico, o lasciare il posto di lavoro.
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