Il “fiume rosa” invade il centro: in 500 alla StraWoman ricordando Milena

La camminata dedicata al benessere femminile si trasforma in un messaggio collettivo contro violenze, discriminazioni e femminicidi

Gabriele Faravelli
|2 ore fa
camminata
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Femminicidi, violenze, discriminazioni e perfino battute sessiste provenienti dalle più alte cariche dello Stato. Ancora una volta le donne hanno alzato la voce dicendo “basta” alla violenza e alla cultura del sessismo, scegliendo di farlo con una semplice camminata tra le vie del centro storico, indossando con orgoglio la maglietta rosa simbolo di StraWoman.
Anche quest’anno il popolo di StraWoman ha vinto la sua sfida e Piacenza ha risposto presente. Il lungo “fiume rosa” ha ribadito con forza il proprio messaggio: “sì” al benessere, “no” ai comportamenti violenti.
La quarta edizione piacentina della manifestazione itinerante dedicata alle donne, che negli anni è diventata il più grande raduno femminile d’Italia, ha richiamato oltre 500 partecipanti. Prima della partenza spazio anche a un momento di riscaldamento in musica che ha coinvolto il pubblico presente.
L’Amministrazione comunale ha ricordato il grave fatto di cronaca che ha colpito Piacenza nei giorni scorsi con l’uccisione di Milena Vitanova, sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa contro ogni forma di violenza.
A partecipare non sono state soltanto donne, ma anche uomini, uniti nel messaggio di sensibilizzazione partito e concluso a Borgo Faxhall, dove i partecipanti hanno ricevuto la medaglia ricordo della manifestazione.
Accanto ai partecipanti anche WeWorld, associazione impegnata nel sostegno alle donne in difficoltà o vittime di violenza, che ha ricevuto un contributo grazie alle iscrizioni raccolte durante l’evento.