Mense scolastiche, un gruppo di genitori difende il nuovo menù: «No a passi indietro per le polemiche»

Il gruppo “Genitori per un menù sano” interviene dopo l'ipotesi di reintrodurre la carne suina: «Comune e Ausl spieghino perché una scelta tecnica possa essere rivista dopo pochi giorni»

Redazione Online
|2 ore fa
Mense scolastiche, un gruppo di genitori difende il nuovo menù: «No a passi indietro per le polemiche»
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«Amareggiati per il possibile passo indietro»

Un gruppo di mamme e papà, appartenenti a "Genitori per un menù sano" s'inserisce nella polemica scoppiata negli ultimi giorni sul nuovo menù delle mense scolastiche di Piacenza. Lo fa chiedendo a Comune e Ausl di mantenere al centro le valutazioni nutrizionali e l'educazione alimentare dei bambini, evitando che le scelte vengano condizionate dallo scontro politico. Lo fa dopo che il caso era stato sollevato nei giorni scorsi e dopo che ieri  l'Ausl ha spiegato i criteri sulla scelta delle pietanze. Anche la sindaca Tarasconi si è inserita a difesa delle scelte prese e ha parlato di una "polemica costruita su falsità", mentre la sua collega di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati, ha chiesto all'Ausl di rivedere la decisione e ha proposto una Giornata del menù piacentino.
A prendere posizione è il gruppo “Genitori per un menù sano”, che si dice «amareggiato, deluso e incredulo» di fronte alla prospettiva di una revisione del menù dopo pochi giorni di polemiche. Secondo i genitori, la proposta era stata elaborata da dietisti e medici dell'Ausl sulla base dei fabbisogni nutrizionali dei bambini e avrebbe quindi meritato di essere «sostenuta e spiegata con fermezza». 
Il riferimento è in particolare alla possibilità di reintrodurre alcune preparazioni a base di carne suina. Il gruppo contesta la successione degli eventi: prima il nuovo menù sarebbe stato presentato come frutto di valutazioni tecniche, poi, dopo l'esplodere delle polemiche, la sindaca avrebbe chiesto di reintrodurre il maiale trovando la disponibilità dell'Ausl. «Che cosa è cambiato in tre giorni? – chiedono i genitori –. Le esigenze dei bambini o il peso delle pressioni politiche?». 

Il precedente del 2023

Il gruppo richiama anche quanto accaduto nel 2023, quando, dopo le contestazioni dell'opposizione, il menù era stato modificato riducendo la presenza dei legumi. Una decisione che già allora “Genitori per un menù sano” aveva criticato, chiedendo maggiore attenzione all'educazione alimentare. 
Nel comunicato viene inoltre contestato il modo in cui il tema dell'assenza di alcune preparazioni a base di maiale è entrato nel confronto politico, fino ai riferimenti a una presunta «islamizzazione» delle scuole. Secondo i genitori, l'Ausl avrebbe dovuto difendere con maggiore decisione le motivazioni nutrizionali alla base del nuovo menù, anziché manifestare contemporaneamente disponibilità a rivederlo. 

«Il pranzo dei bambini non diventi terreno di scontro»

Il gruppo lega inoltre l'intensificarsi del confronto all'avvicinarsi delle elezioni comunali della prossima primavera e ricorda l'intervento sulla vicenda anche del ministro Matteo Salvini. È la valutazione dei firmatari che la questione delle mense sia così diventata materia di competizione politica anche a livello nazionale. Comunicato
«La possibilità di reintrodurre un alimento non rende necessario farlo», sottolineano i genitori. Se il menù era stato elaborato sulla base di valutazioni ponderate, sostengono, eventuali modifiche dovrebbero essere giustificate da «elementi nuovi e documentati» e non dalla necessità di spegnere le polemiche. 
Da qui l'appello conclusivo rivolto a Comune e Ausl affinché chiariscano «perché una proposta presentata come tecnicamente fondata possa essere rimessa in discussione dopo appena tre giorni di polemiche». Per il gruppo, salute ed educazione alimentare dei bambini devono restare il criterio principale delle scelte sulla mensa scolastica, garantendo «serietà, continuità e coerenza».