Papa Francesco e l'entusiasmo per la Bibbia scritta in dialetto piacentino
Il dono di Zuccheri e Curti nel 2021: 10 volumi per 5mila pagine scritte a mano
Donata Meneghelli
|8 mesi fa

La consegna della Bibbia in dialetto piacentino
Papa Francesco rimase talmente colpito dal dono della Bibbia in dialetto piacentino, da citarla nell’Angelus domenicale.
Era il 30 maggio 2021 e a donare a Papa Bergoglio un’edizione completa della Bibbia scritta in dialetto, fu l’autore Luigi Zuccheri, oggi 82 anni, di Alseno, insieme all’imprenditore illuminato Gianfranco Curti che finanziò l’opera: 10 volumi per 5mila pagine scritte a mano da Zuccheri e riprodotte in stampa fotostatica, e in tiratura limitata.
«Questa Bibbia – aveva detto il Papa dalla finestra di piazza San Pietro, appena dopo aver ricevuto la piccola delegazione piacentina nella sua abitazione in Santa Marta – l’ha tradotta un uomo in 8 anni di lavoro. E lui stesso me l’ha portata e mi ha detto che mentre la leggeva, pregava e traduceva. Lo ringrazio per questo gesto. E vi invito ancora una volta – concludeva il Papa rivolgendosi ai fedeli – a leggere la Parola di Dio per trovare in quelle pagine la forza della nostra esistenza».
Di Papa Francesco Zuccheri ricorda la semplicità e l’autenticità: «Mi fece subito sentire a mio agio proprio come fosse un parroco di paese. Mi piace che sia stato così semplice, affabile, diretto. Del resto è stato il Papa della gente, degli ultimi, dei bisognosi. Ricordo che gli lessi il salmo di lode numero 150. Naturalmente in dialetto».
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