Moto in Ztl, critiche bipartisan ma il sì alla valutazione resiste
La sindaca: «Impegno preso con FdI, va onorato». Respinto emendamento contrario di ApP

Gustavo Roccella
|1 ora fa

«Era un impegno preso e va onorato». Così la sindaca Katia Tarasconi, tornando a un patto con FdI in sede di approvazione dell’ultimo bilancio di previsione, ha spiegato perché con la manovra economica è stata inserita nel Dup (Documento unico di programmazione) l’indicazione di «verificare la possibilità di accesso alla Ztl per ciclomotori e motocicli, ad eccezione dei veicoli euro 0-1-2 ed euro 3 a due tempi (fermo restando il libero accesso dei veicoli di interesse storico iscritti ai registri nazionali e quelli che aderiscono al servizio Move In della Regione), e realizzazione di un congruo numero di stalli riservati a ciclomotori e motocicli».
La sindaca lo ha detto ieri in Consiglio per esprimere parere negativo all’emendamento con cui Luigi Rabuffi (ApP) ha chiesto la soppressione di quella indicazione che, a suo avviso, fa a pugni con le politiche di tutela ambientale e acustica della città, a partire dal centro storico. Emendamento che è stato bocciato a grande maggioranza, anche se ha trovato adesioni sia nel centrosinistra che nel centrodestra: a favore, oltre a Rabuffi, si sono schierati Matteo Anelli (Coraggiosa), Claudia Gnocchi (gruppo misto), Stefano Perrucci (Pd), Caterina Pagani (Piacenza Oltre) e Giuseppe Gregori (Per Piacenza), e pure Barbara Mazza (civica di centrodestra).

