Rivergaro-Cernusca, prime recinzioni ed è scontro: «Perché tanta fretta?». «La aspettiamo da 30 anni»

Per la Statale 45 Anas prende possesso delle aree della variante da 124 milioni. Losi solleva dubbi sul progetto esecutivo, Bonini replica: «È il momento di andare avanti»

Elisa Malacalza
Elisa Malacalza
|3 ore fa
Le reti disposte da Anas a lato della strada - © Libertà/Pietro Zangrandi
Le reti disposte da Anas a lato della strada - © Libertà/Pietro Zangrandi
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Le reti arancioni segnano la presa di possesso dei terreni per l’opera da 124 milioni. Losi: «Perché tanta urgenza senza progetto esecutivo?». Il consigliere: «La Valtrebbia aspetta da trent’anni»
Le reti arancioni sono comparse a Bellaria, alle Piane e a Cernusca: è il primo segno concreto della presa di possesso da parte di Anas delle aree interessate dalla nuova Rivergaro-Cernusca, 11 chilometri di Statale 45 appaltati per 124 milioni di euro.
Ma l’avvio delle operazioni riaccende lo scontro. Annamaria Losi, presidente dell’associazione Residenti Utenti Statale 45, chiede chiarimenti: «Perché tanta urgenza se il progetto esecutivo deve ancora essere predisposto?». La prima fase prevede la bonifica dagli ordigni bellici e il preliminare abbattimento delle piante. L’associazione segnala inoltre che i proprietari non avrebbero ricevuto il verbale di immissione in possesso.
Di segno opposto la reazione del consigliere provinciale Federico Bonini: «La domanda è perché abbiamo dovuto aspettare così tanto». Per Bonini quelle reti rappresentano una speranza: «Sono più di trent’anni che la Valtrebbia attende una strada più moderna e sicura».
L’opera, appaltata al Consorzio stabile Europeo Costruttori di Perugia, prevede anche un viadotto di 180 metri sul rio Cernusca. «L’iter sta proseguendo – conclude Bonini –. La Valtrebbia ha aspettato abbastanza. Ora è il momento di andare avanti».
Le reti a lato della Statale 45 Le Piane Bellaria - © Libertà/Pietro Zangrandi
Le reti a lato della Statale 45 Le Piane Bellaria - © Libertà/Pietro Zangrandi