Bobbio Film Festival: il Gobbo d'oro all'esordiente Edgardo Pistone per "Ciao bambino". Il premio Editoriale Libertà a Lorenzo Pullega per "L'oro del Reno"
Partecipata cerimonia finale con tutti gli altri riconoscimenti e proiezione del film "Campo di battaglia" di Gianni Amelio
Barbara Belzini
|6 mesi fa

Un momento della premiazione ©foto Ferri
Si è conclusa la ventottesima edizione del Bobbio Film Festival, con la proiezione di “Campo di battaglia” di Gianni Amelio. Il momento importante è stato quello della cerimonia di consegna dei premi. La borsa di studio corale del Lions Club di Bobbio è andato agli studenti del Corso di critica e il Premio “Beppe Ciavatta” a Edgardo Pistone, regista di “Ciao bambino”.
Il Gobbo Bianco, Premio del pubblico Città di Bobbio, è stato assegnato all'esordiente regista Neri Marcorè per “Zamora”, che ha ringraziato con un videomessaggio. I Premi della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Gobbo Arlecchino) alla miglior attrice e al miglior attore sono andati a Romana Maggiora Vergano per “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini e a Guillame Canet, assente, per “Le dèluge” di Gianluca Jodice “. Il premio Editoriale Libertà è stato attribuito a Giuseppe Pullega per “L’oro del Reno”. Infine la giuria del Bobbio Film Festival, composta dai partecipanti al seminario di critica cinematografica, ha assegnato il Gobbo d’oro 2025 a “Ciao bambino”, esordio folgorante del napoletano Edgardo Pistone.
Il Gobbo Bianco, Premio del pubblico Città di Bobbio, è stato assegnato all'esordiente regista Neri Marcorè per “Zamora”, che ha ringraziato con un videomessaggio. I Premi della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Gobbo Arlecchino) alla miglior attrice e al miglior attore sono andati a Romana Maggiora Vergano per “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini e a Guillame Canet, assente, per “Le dèluge” di Gianluca Jodice “. Il premio Editoriale Libertà è stato attribuito a Giuseppe Pullega per “L’oro del Reno”. Infine la giuria del Bobbio Film Festival, composta dai partecipanti al seminario di critica cinematografica, ha assegnato il Gobbo d’oro 2025 a “Ciao bambino”, esordio folgorante del napoletano Edgardo Pistone.
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