Nuovo ospedale, il comitato Salviamospedale contesta il Pug: «Manca studio sulle alternative»
L'intervento dopo il dibattito in Consiglio comunale e il mancato accoglimento della sua osservazione. Nel mirino due presunte violazioni di legge: la mancata valutazione del recupero dell'attuale ospedale e la competenza della Provincia sulla nuova struttura.
Redazione Online
|4 ore fa

Il Polichirurgico di Piacenza
Due presunte violazioni di legge che, secondo il Comitato Salviamospedale, metterebbero in discussione la legittimità della previsione del nuovo ospedale di Piacenza nel Piano urbanistico generale (Pug). Il comitato torna a intervenire sul progetto del nuovo polo sanitario alla Madonnina dopo il dibattito in Consiglio comunale sulle osservazioni al piano, contestando il mancato approfondimento di due questioni che ritiene fondamentali.
La presa di posizione, firmata da Stefano Benedetti per il comitato, riguarda l'osservazione presentata nel luglio 2025, non accolta dall'amministrazione comunale. Secondo Salviamospedale, i rilievi sulla conformità del procedimento alle norme vigenti non sarebbero stati affrontati né nella presentazione dell'assessora all'Urbanistica Adriana Fantini né nei successivi interventi dei consiglieri.
«Mai valutata seriamente la possibilità di recuperare l'attuale ospedale»
La prima contestazione riguarda la mancata verifica della possibilità di ristrutturare e ampliare l'ospedale esistente, anziché costruirne uno nuovo.
Secondo il comitato, lo studio di fattibilità 2.0 approvato dall'Ausl il 19 giugno 2023 e recepito dal PUG non rispetterebbe le disposizioni del Codice dei contratti pubblici, che prevedono, nei casi stabiliti dalla normativa, una valutazione preliminare delle alternative progettuali.
Salviamospedale richiama in particolare il decreto legislativo 50 del 2016, allora vigente, e il successivo decreto legislativo 36 del 2023, sottolineando come non sia stato predisposto un Documento di fattibilità delle alternative progettuali che mettesse a confronto la nuova costruzione con il recupero della struttura esistente.
Una verifica che, sostiene il comitato, avrebbe potuto dimostrare la possibilità di adeguare il Polichirurgico alle moderne esigenze sanitarie, attraverso interventi di riqualificazione e ampliamento, anche nelle aree circostanti, e la realizzazione di nuovi parcheggi, in particolare nell'area ex Acna.
Una soluzione ritenuta potenzialmente più rapida e meno costosa rispetto alla costruzione del nuovo ospedale.
«La scelta del nuovo polo sanitario compete alla Provincia»
La seconda obiezione riguarda invece la competenza urbanistica sulla previsione di una struttura ospedaliera di rilievo sovracomunale.
Il comitato richiama la legge regionale 24 del 2017, sostenendo che la programmazione di un nuovo ospedale dovrebbe trovare collocazione nel Piano territoriale di area vasta (PTAV), di competenza provinciale, e non essere assunta direttamente dal PUG comunale.
Secondo Salviamospedale, il PTAV vigente non contiene una specifica previsione del nuovo polo sanitario, limitandosi a richiamarne il progetto tra gli interventi suscettibili di produrre effetti sovracomunali, sulla base del protocollo d'intesa sottoscritto da Regione, Ausl, Comune e Provincia.
La decisione di prevedere un nuovo ospedale, sostiene il comitato, dovrebbe essere assunta attraverso la pianificazione provinciale, lasciando successivamente al Comune il compito di individuare l'area più idonea.
Un procedimento che consentirebbe anche ai cittadini dell'intera provincia di presentare osservazioni sulla scelta.
Il Comune ha respinto l'osservazione: «La scelta è già stata fatta»
Nel corso del confronto consiliare, l'amministrazione ha confermato il mancato accoglimento dell'osservazione del Comitato Salviamospedale, spiegando che la decisione sull'opportunità di realizzare un nuovo ospedale è già stata assunta.
L'assessora Fantini ha inoltre chiarito, a proposito del futuro dell'attuale area ospedaliera di via Taverna, che il PUG ne contempla la rifunzionalizzazione, individuando una possibile destinazione a Casa della Comunità e classificandola tra le attrezzature sanitarie e assistenziali. Le scelte più dettagliate saranno definite attraverso successivi strumenti di pianificazione, in relazione al trasferimento delle funzioni nella nuova struttura.
Il dibattito ha visto la consigliera del gruppo misto Claudia Gnocchi esprimere forti perplessità sul progetto, dando voce anche alle istanze del comitato. «Ma ne valeva la pena? O prevale sempre l'interesse a costruire a tutti i costi? Stiamo ancora parlando di interesse pubblico?», ha domandato.
Gnocchi ha inoltre votato con il centrodestra a favore dei quattro emendamenti proposti sulle controdeduzioni relative alle osservazioni sul nuovo ospedale e sul futuro dell'attuale struttura. Tutti gli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza.
Dal centrodestra sono arrivate critiche ai tempi, ai costi, all'impatto viabilistico e alle incertezze sulla destinazione dell'area di via Taverna, pur ribadendo di non voler rimettere in discussione la scelta di costruire il nuovo ospedale. La maggioranza ha difeso il progetto, respingendo le contestazioni politiche dell'opposizione.
«Si potevano risparmiare tempo e denaro pubblico»
Per Salviamospedale, tuttavia, il punto centrale rimane l'assenza di una verifica tecnica preliminare sul recupero e sull'ampliamento dell'ospedale esistente.
Prima di decidere di costruire una nuova struttura, approvare lo studio di fattibilità e inserirne la previsione nel PUG, sostiene il comitato, sarebbe stato necessario esaminare approfonditamente questa alternativa.
Una valutazione che, se avesse avuto esito positivo, avrebbe potuto consentire, secondo Salviamospedale, «un grande risparmio di tempo e di denaro pubblico».
Il comitato ribadisce quindi le proprie contestazioni sulla regolarità del percorso urbanistico seguito, ritenendo che le questioni giuridiche sollevate nell'osservazione siano rimaste senza una risposta nel dibattito consiliare.
Leggi anche
- Piacenza, in arrivo tre rotatorie per il nuovo ospedale
- Nuovo ospedale, dalla Regione i fondi (7 milioni) per la viabilità
- Nuovo ospedale: scelta la cordata di Carpi
- Il 18 maggio il nuovo ospedale va in consiglio. «Tempi rispettati»
- Non solo nuovo ospedale. Bardasi: «L'idea è una cittadella della salute»
- «Il nuovo ospedale e quella prelazione incompatibile. E ora l'Ausl cosa fa?»
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Allarme disordini a Piacenza il 24 ottobre: messaggi in chat al vaglio delle forze dell'ordine
4.
Allarme chat e minacce di disordini: scattano le restrizioni negli istituti superiori

