Le Gis a Parma, il centrodestra attacca il Comune
La partenza delle Giornate del sollevamento riaccende lo scontro politico sul futuro di Piacenza Expo. Il confronto con i cugini è impietoso: 30 mila metri quadrati contro 450 mila
Thomas Trenchi
|4 ore fa

L'edizione 2025 delle Gis
Fa discutere l’addio delle Gis da Piacenza Expo e riaccende lo scontro politico sul futuro del polo fieristico di Le Mose. Dopo dieci edizioni la manifestazione dedicata al sollevamento e ai trasporti eccezionali lascia infatti la nostra città per trasferirsi alla Fiera di Parma.
La vicenda ha anche un risvolto politico. L’ex sindaca Patrizia Barbieri interviene duramente: «La nostra amministrazione aveva creduto nella fiera con un aumento di capitale e lavorando perché la Regione non dismettesse le proprie quote. Ora tutto pare vanificato. È evidente il fallimento di un piano industriale mai reso noto, con una corresponsabilità della giunta Tarasconi».
Critico anche il consigliere Massimo Trespidi della civica Barbieri-Liberi: «Fa riflettere che la stessa governance di Piacenza Expo punti a gestire luoghi strategici del centro storico, come il Barino, lo Iat turistico e Palazzo Gotico». Sulla stessa linea Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia: «Il Gis portava in città un indotto enorme. Era un fiore all’occhiello per Piacenza, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato».
Ora l’attenzione si sposta sul futuro della guida del polo fieristico. Giuseppe Cavalli è al vertice da circa nove anni, prima come amministratore unico e poi come presidente del consiglio di amministrazione. Nella seconda metà di aprile l’assemblea dei soci dovrà approvare il bilancio 2025 e discutere anche del rinnovo dei vertici. Nei corridoi della politica locale circola con insistenza il nome dell’imprenditore Davide Villa come possibile nuovo presidente e amministratore delegato. Il Comune di Piacenza, che detiene il 50,5 per cento delle quote della società, avrà un ruolo decisivo nella scelta.
Intanto il confronto tra i due enti fieristici - Piacenza e Parma - è impietoso. Quello di Le Mose si estende su circa 30mila metri quadrati, una superficie che equivale a poco più di quattro campi da calcio regolamentari. La Fiera di Parma gioca invece in un’altra categoria: il quartiere espositivo supera 450mila metri quadrati, vale a dire 60 rettangoli da gioco. Non cambia il quadro se si guarda ai parcheggi. Piacenza Expo dispone di 2.400 posti auto per i visitatori e circa 400 riservati agli espositori. A Parma, invece, si superano i 15mila stalli. Anche la differenza nel numero dei padiglioni è netta: tre a Piacenza contro otto nel complesso parmense, che diventeranno nove entro il 2027.

