Caso Fossati: il faccia a faccia, l’ultimatum e la mediazione

I retroscena del cambio al vertice dei dem in consiglio. Il doppio incontro con i segretari e con il gruppo. L’intervento ruvido di Ferri

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|4 ore fa
Gli scranni del Pd e di Coraggiosa in consiglio. Nel riquadro, Fossati
Gli scranni del Pd e di Coraggiosa in consiglio. Nel riquadro, Fossati
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La decisione covava già da tempo, ma il confronto interno al Partito democratico è stato tutt’altro che sereno. Dietro alla destituzione di Andrea Fossati dalla guida del gruppo consiliare ci sono infatti una serie di incontri riservati e un dibattito anche molto acceso che ha visto protagonisti i vertici del partito e i consiglieri comunali.
Secondo quanto trapela, il primo passaggio decisivo risalirebbe a lunedì sera, al termine del consiglio comunale. Fossati, che anche ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni, avrebbe avuto un faccia a faccia con il segretario provinciale Massimiliano Gobbi e con la segretaria cittadina Michela Cucchetti. In quell’occasione gli sarebbe stata già rappresentata la necessità di aprire una riflessione sulla guida del gruppo, con l’ipotesi di una staffetta che, a quel punto, era già sul tavolo.
Il giorno seguente il confronto si sarebbe trasferito nella sede del Pd di via Roma, dove si sarebbe riunita gran parte del gruppo consiliare insieme ai due segretari. Un incontro nel quale non sarebbero mancati attestati di vicinanza personale e umana nei confronti di Fossati, finito al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi sul caso del gioielliere di Cuneo Mario Roggero (Fossati lo aveva praticamente difeso). Sul piano politico, però, la linea sarebbe stata sostanzialmente condivisa: la vicenda avrebbe inevitabilmente indebolito il ruolo del capogruppo, rendendo opportuno un avvicendamento.
Tra gli interventi più duri, secondo le indiscrezioni raccolte, ci sarebbe stato quello del consigliere Sergio Ferri, esponente dell’area più a sinistra del Pd. Ferri, davanti allo stesso Fossati, avrebbe chiesto che il cambio avvenisse immediatamente, sostenendo che non ci fossero più le condizioni per rinviare la decisione.