Primi passi del munumento al Fante verso Bastione Corneliana sul Facsal
Ricorda tutti i caduti nella Grande Guerra, un secolo dopo la realizzazione è stato smontato e verrà esposto in un luogo aperto al pubblico

Patrizia Soffientini
|1 ora fa

Il Fante in bronzo viene sollevato dalla sua base finora nell’ex caserma De Sonnaz dove è in corso un intervento di recupero architettonico
Prima per il Fante c’è stato un breve volo sospeso, sollevato dalla gru e fasciato nella imbracatura di sicurezza, poi il delicato atterraggio tra gli applausi dei presenti. Più di uno sguardo commosso in cantiere fra le maestranze e il brivido che qualcosa potesse andare storto. Invece il Fante ha iniziato nel modo migliore il viaggio verso un nuovo “fronte”, quello del Bastione Corneliana sul Pubblico Passeggio.
Dopo il delicato e complesso lavoro di smontaggio, il monumento ai Caduti della Grande Guerra tra pochi giorni verrà ricomposto tale e quale in un contesto finalmente aperto al pubblico a cento anni esatti (1926) da che è stato eretto secondo il gusto estetico del tempo, con il petto fieramente scoperto del soldato in piedi, la nota drammatica, toccante del fante morente e quegli scarponi enormi, con le fasce mollettiere per proteggere dal fango.
Il monumento uscirà dalla sede dell’ex caserma De Sonnaz di via Castello, da decenni dismessa, oggi tornata ad essere palazzo Scotti da Sarmato, è in corso infatti un accurato recupero architettonico da parte di Immobiliare Santa Caterina (la Santa ha soggiornato proprio in questa antica dimora, come recita una lapide).


