Inseguimento in centro a Fiorenzuola, il sospetto potrebbe essere l’aggressore del parco Lucca

Fiorenzuola, timori dopo il rientro del marocchino che aveva avuto il foglio di via. Galantin: vivo nell’insicurezza

Donata Meneghelli
|3 ore fa
Inseguimento in centro a Fiorenzuola, il sospetto potrebbe essere l’aggressore del parco Lucca
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Un inseguimento concitato dei carabinieri è avvenuto giovedì mattina in via Calestani, pieno centro storico di Fiorenzuola. L’uomo inseguito, che alla fine sarebbe riuscito a sfuggire, potrebbe essere l’aggressore del parco Lucca. Si tratterebbe quindi del trentenne marocchino denunciato a piede libero per lesioni aggravate dalla vittima: l’ingegner Luigi Galantin, 70 anni, preso a sputi e pugni il 16 luglio al parco cittadino, mentre era col suo cane.
La vittima, che pensava di poter tornare a dormire sonni tranquilli, è ora spaventata e sconcertata: «Spero di non incontrarlo mai. Però ammetto che quando esco, mi pare di vederlo dappertutto. Ho acquistato lo spray al peperoncino e lo porto sempre con me. Vivo nella precarietà e nell’incertezza dei miei stessi gesti: non so come reagirei se dovessi trovarmelo davanti». Come abbiamo riferito ieri, l’aggressore giovedì sarebbe tornato a Fiorenzuola, violando il foglio di via obbligatorio emesso a suo carico dalla Questura di Piacenza il 22 luglio; un provvedimento di natura penale che gli vieta di stare sul territorio comunale di Fiorenzuola.
L’uomo, che era stato accompagnato dai carabinieri al CPR (Centro per il rimpatrio) di Trapani, nel giro di una settimana sarebbe tornato proprio nel luogo dove aveva il divieto anche solo di transitare. Varie persone lo avrebbero riconosciuto per strada, perché la sua foto era circolata in alcune chat private.