Animali selvatici in fuga dalla piena: tutte le foto
Cinghiali costretti a nuotare per mettersi in salvo. Scappano anche caprioli, lepri, volpi, tassi, istrici. A loro agio nei campi allagati gli ibis sacri
Cristian Brusamonti
|10 mesi fa

Famiglia di cinghiali nuotano per cercare scampo dalla piena (foto Bersani)
Di solito nascosti tra pioppeti, boschetti e canali, con la piena del Po gli animali selvatici sono emersi, protagonisti inattesi di un paesaggio trasformato in un’unica distesa d’acqua. A Sarmato, dove l’allagamento delle golene è ampio, sono stati avvistati e fotografati.
Tra le presenze più insolite, gli ibis sacri: originari dell’Egitto, si trovano a loro agio nei campi allagati, dove cacciano tra acqua stagnante e fango. Si nutrono di rane, lombrichi, rettili, piccoli mammiferi e uova di altri uccelli, motivo per cui sono considerati invasivi. Affascinanti da osservare, ma temuti per l’impatto sull’ecosistema.
Meno eleganti, ma altrettanto evidenti, i cinghiali: costretti a nuotare per mettersi in salvo, sono apparsi in famiglie intere, spostandosi verso la terraferma. In questi casi, la caccia viene sospesa: caprioli, lepri, volpi, tassi, istrici si concentrano in pochi chilometri quadrati.
Intanto sugli alberi si affolla un coro di uccelli, e persino i pesci, anche grandi, saltano tra le acque lì dove di solito si coltivano grano o pomodori. Un piccolo zoo improvvisato, offerto dal Grande Fiume.
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