Shock all'ospedale di Piacenza: feto senza vita trovato nei bagni del pronto soccorso
La terribile scoperta questa mattina alle 6.30. Sul posto i carabinieri per le indagini
Filippo L.
|6 mesi fa

Il nucleo investigativo dei carabinieri di Piacenza - © Libertà/Ermanno Mariani
A mezzogiorno in punto un carabiniere del nucleo investigativo esce dalla porta del pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza con un fagotto fra le mani e lo carica sul furgone in attesa. Viene subito portato via. Fra i presenti una donna dice: "Questa è la cosa più brutta da vedere". È il tragico epilogo di quanto accaduto tre ore e mezzo prima - erano le 6 e 30 - quando un’addetta alle pulizie nota qualche macchia di sangue vicina al cestino dell’immondizia nel bagno del Pronto soccorso, quello a disposizione degli utenti. Estraendo il sacchetto contenente i rifiuti sente un’inconsueta pesantezza, controlla per scrupolo il contenuto facendo la drammatica scoperta: dentro c’è un feto.
Quello di ieri è stato un risveglio shock all’ospedale Guglielmo da Saliceto. Nel momento in cui è stato trovato nel cestino il feto morto, che in attesa di riscontri scientifici una prima ipotesi data fra le 26esima e le 30esima settimana di gestazione e che benché non confermato sembra essere un maschio di pelle bianca, sono intervenuti anche un medico e un’infermiera di passaggio nel corridoio, immediatamente coadiuvati da un ginecologo e da un pediatra per verificare se il feto avesse ancora segni vitali. Una volta riscontrata la mancanza di segni di vita, il locale è stato chiuso e sono state avvisate le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini.
Dopo il tempestivo arrivo dei carabinieri, a metà mattina sono giunti sul posto anche la procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella, e la pm Daniela Di Girolamo, che hanno compiuto un lungo sopralluogo, insieme a Michele Laghi, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Piacenza e a Michele Mezzetti, alla guida del nucleo investigativo dell’Arma. Al vaglio le telecamere di videosorveglianza interna. Alle 11.30 l'Azienda sanitaria locale ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha illustrato i dettagli della vicenda al momento noti.
Pare certo che il feto sia stato lasciato nel cestino nella notte tra mercoledì e giovedì. Ma per cercare di capire cosa sia realmente accaduto si farà ricorso alle telecamere di sorveglianza della struttura messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. A quanto si è appreso, saranno fatte delle analisi su alcune tracce di sangue presenti dove il feto è stato ritrovato. Non si tratta di una vera e propria scia, bensì di macchie presenti anche all’esterno del bagno, che sono state notate successivamente e collegate al ritrovamento. Le tracce potrebbero essere utili per indicare un percorso e fornire informazioni sull’identità della persona che ha perso sangue.
Sulla salma saranno eseguiti gli accertamenti diagnostici all’istituto di Medicina legale di Pavia: l’obiettivo è chiarire se il feto possa essere stato partorito vivo o se invece sia stato espulso già morto.




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