Parco eolico sul Crociglia, "no" anche per la Regione Liguria

Le immagini della doppia manifestazione di sabato al Tg5. Prosegue la raccolta di firme e di osservazioni tecniche, oggi a Bettola

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|10 ore fa
Il corteo di luci che dal rifugio Gaep è arrivato fino alla vetta del Crociglia - © Libertà/Marco Vincenti
Il corteo di luci che dal rifugio Gaep è arrivato fino alla vetta del Crociglia - © Libertà/Marco Vincenti
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«Tutelare il territorio dalle speculazioni». Dopo la Regione Emilia-Romagna ecco i pareri negativi di Regione Liguria e Città metropolitana di Genova. «Le assemblee e manifestazioni di questo fine settimana e dello scorso non le dimenticheremo - spiegano dal Comune di Ferriere -. Gli enti territoriali sono allineati a tutti i livelli e noi proseguiamo nella raccolta di osservazioni tecniche da inviare al Ministero. Continuiamo a lottare insieme».
Mentre le immagini della protesta contro il parco eolico - che ha portato oltre 300 persone da Ferriere alla vetta del Crociglia - sono arrivate fino al Tg5, cresce il fronte del no interessando la regione Liguria e la città Metropolitana di Genova.
Tra il pomeriggio e la sera di sabato residenti, escursionisti anche da fuori provincia, amministratori locali e ambientalisti hanno scandito lo slogan "Giù le mani dai crinali", salendo in corteo fino alla statua dell’arcangelo San Raffaele per accendere la fiaccola del no. Un dissenso che ha trovato spazio nel racconto nazionale della rete ammiraglia di Mediaset dedicato alle criticità dello sviluppo delle rinnovabili, insieme ad altri casi in Sicilia e Sardegna.
Il giorno dopo, la protesta si è spostata a Santo Stefano d’Aveto, comune ligure interessato al pari di Ferriere dal progetto della società danese European energy. Durante l’assemblea pubblica, Regione Liguria e Città Metropolitana di Genova, insieme a sindaci e parlamentari, hanno espresso contrarietà all’impianto, ritenuto incompatibile con il territorio.
Perché no
Un no che si aggiunge a quello già espresso dalla Regione Emilia-Romagna, che ha individuato «forti criticità» nel progetto. Tra i punti contestati, l’interferenza con aree tutelate dal piano paesaggistico, la collocazione sui crinali, l’altitudine superiore ai limiti consentiti e l’assenza di monitoraggi su avifauna e habitat protetti. Mentre la decisione finale spetterà al Ministero dell’Ambiente, prosegue intanto la raccolta di firme e osservazioni tecniche, che oggi si è spostata a Bettola. La protesta contro le sette pale eoliche continua.