Piacenza e l'emergenza caldo: malori in aula, cantieri e rotaie roventi, "rifugi" e chiusure anticipate

Dalle proteste dei genitori ai tuffi nel Trebbia, il racconto di una provincia alle prese con temperature dieci gradi sopra la media

Redazione Online
|2 ore fa
Piacenza e l'emergenza caldo: malori in aula, cantieri e rotaie roventi, "rifugi" e chiusure anticipate
1 MIN DI LETTURA
L’emergenza caldo investe Piacenza su più fronti: scuole, luoghi di lavoro, uffici pubblici, trasporti e servizi. Con temperature fino a dieci gradi sopra la media, crescono le preoccupazioni per la salute di bambini, anziani e lavoratori, mentre istituzioni e sindacati chiedono interventi strutturali e misure immediate.

Scuole tra malori e chiusure anticipate

Le temperature oltre i 30 gradi nelle aule hanno portato alcune scuole dell’infanzia, tra cui la Dante e una materna di Castel San Giovanni, a chiudere anticipatamente le attività pomeridiane. A Piacenza si moltiplicano le segnalazioni di genitori e insegnanti: si denunciano aule trasformate in vere e proprie fornaci, malori tra i bambini - come è accaduto nella scuola della Besurica - e difficoltà per il personale scolastico. Sul tema sono intervenuti Cgil, Cisl e Uil, che chiedono investimenti urgenti, monitoraggi e, nei casi più critici, anche la sospensione delle attività.

Cantieri e lavoro all’aperto

Il caldo riaccende anche il dibattito sul rispetto dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più torride. A far discutere è stato un cantiere in via Malta, dove alcuni operai sono stati notati al lavoro nel primo pomeriggio. La richiesta è quella di aumentare controlli e verifiche per garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

Rifugi climatici e edifici da adeguare

Il Comune sta lavorando alla mappatura dei rifugi climatici, ovvero biblioteche, uffici pubblici, aree verdi ombreggiate e fontanelle dove trovare sollievo durante le ondate di calore.
Sul fronte scolastico, il Comune ammette che il problema è strutturale: mentre gli asili nido sono quasi tutti climatizzati, molte scuole dell’infanzia ne sono ancora prive e servirà un piano di investimenti dedicato.

Dai binari al Trebbia

L’emergenza non riguarda solo città e scuole. Rete Ferroviaria Italiana monitora costantemente la temperatura delle rotaie per evitare problemi alla circolazione dei treni, mentre centinaia di persone cercano refrigerio lungo il Trebbia, preso d’assalto anche nei giorni feriali da piacentini e turisti in fuga dall’afa cittadina.